The Wedding Times
BOLOGNA, 11 APRILE 2026Ecco alcuni consigli per trovare parcheggio in zona:
Due padri a confronto:
le reazioni alla notizia
“Puta madre!
Vamos!!”
Int: Come te lo ha detto Pietro?
Zano: Con delle arance... Quando erano piccoli preparavo sempre una spremuta d’arancia clamorosa ai miei figli. E tutte le volte mi chiedevano come facevo a farla così buona. Io dicevo loro che usavo un ingrediente segreto e che glielo avrei rivelato solo quando si sarebbero sposati. Così quando ho visto arrivare Pietro e la Franci con una busta di arance ho subito capito.
Int: Il tuo cervello che cosa ha fatto esattamente?
Zano: Ha fatto tre cose in contemporanea: ha premuto il tasto pausa, il tasto riavvolgi e il tasto urlo di gioia. Mi sono detto oh c…! Ho ripensato a tutti i pannolini cambiati ed alle partite a calcio 1 contro 2 dove bombardavo lui e suo fratello Davide con bordate imprendibili da ogni parte del campo; al 9 settembre 2006 quando sugli spalti del Romeo Neri abbiamo visto Ricchiuti insaccare la rete di Buffon nell’epico Rimini Juve 1-1 insieme al nonno Mimmo…e ho capito che finalmente è arrivato il momento di spiccare il volo!
Int: Come te lo ha detto la Franci?
Bob: Lei e Pietro sono tornati da una cena fuori al mare, ma io lo sapevo già
Int: Cioè?
Bob: io e Stefania stavamo passeggiando in centro un sabato pomeriggio qualunque, quando ad un certo punto passiamo davanti ad una gioielleria e decidiamo di entrare per vedere se avevano già stretto un anello che gli avevamo lasciato. Non appena ci aprono vediamo con gran stupore Pietro seduto al tavolo con un rotolo di anelli e la faccia rosso fuoco. Era lì con un suo amico e ha balbettato che gli anelli erano per l’amico, ma la sua faccia l’aveva già smascherato, per cui non ci abbiamo creduto nemmeno per un secondo.
Mia moglie prontamente ha detto che saremmo tornati dopo, per cui siamo usciti in fretta e furia perché ci veniva troppo da ridere. Da quel giorno in poi ogni momento per noi era buono, un mese dopo finalmente è arrivata la notizia e siamo felicissimi!
Conosciamo gli sposi: le biografie sbagliate di Tommaso Donati
Pietro Zanotti nasce e questa è già tanta bum bum bum robina.
Pierino è un ragazzo semplice: vede una palla rotolare? Lui corre, qualcuno mette i piedi sul divano?
Tira giù tutto il calendario, vede la Franci passare? gli esce il sangue dal naso. Precisino e metodico come un gattino attaccato ai maroni, ha anche dei difetti: quando la Juve è scesa in B non ci ha pensato due volte e s’è fatto un anno che era più interista di Moratti.

Francesca Martera: un angelo.
C’è da dire altro? Io non penso proprio, fosse anche solo per la decisione di prendersi cura di Alex Zanotelli. La Francesca ha sempre avuto un’unica preoccupazione fin da piccolina: vivere in commistione panica con la natura, sentendo il respiro del mondo. Lei non cammina: vola a venti centimetri da terra e le poche volte in cui i suoi piedi fatati toccano il terreno l’erba fiorisce e il mondo la ringrazia. Perché una ragazza del genere ha una smodata passione per la Cina? Non ne ho idea, sicuramente le piacciono i cani ma non penso ne abbia mai addentato uno.

Siamo tre cinesi con un contrabbasso
Pechino – Terrore per le strade della capitale! Tre individui di etnia locale sono stati segnalati ripetutamente in atteggiamenti scomposti dovuti a un evidente stato confusionale. Vestiti secondo l’etichetta dei più classici Chinese Uncles – maglietta arrotolata e panza da birra a costituire il celebre Beijing Bikiny -, i tre sembravano ripetere ossessivamente un’unica frase, fatta seguire da versi molesti e sputazzi per terra:
“Tutto velo, l’undici aplile Flanci e Pietlo si sposano”.
Rimane attualmente ignoto il significato di questa affermazione, su cui la polizia pechinese si è immediatamente messa a indagare. Nel frattempo, il Partito ha consigliato alla cittadinanza tramite i propri canali di ripararsi in casa, in attesa che la minaccia rappresentata dai tre facinorosi – ormai ribattezzati dai media “I tre cinesi con un contrabbasso” – venga sventata e il significato del loro oscuro monito sia svelato.
Articolo di Lele Gremolada
Gli sposi vincono in trasferta
Milano 0 – Sposi 1
Durata: 90 minuti… per 90 giorni
La ricerca della casa a Milano non è mai una passeggiata. È una partita dura, da giocare con il coltello tra i denti e la tattica giusta.
Gli sposi scendono in campo con la formazione migliore: pazienza in porta, determinazione in difesa, speranza a centrocampo e un attacco fatto di visite, appuntamenti e revisioni del budget.
L’avversario è tosto: il mercato immobiliare milanese, schierato con pressing alto e affitti da Champions League. Ma gli sposi non mollano. Studiando ogni annuncio, aggirando ogni agente, sfondando la linea difensiva dei “mi dispiace, è già stata presa”, riescono a mantenere il possesso palla.
Novanta giorni intensi come novanta minuti di una finale. Sofferenza, contropiedi, occasioni sfumate… fino alla zampata decisiva: la casa giusta, quella che li fa esultare sotto la curva.
Triplice fischio. È fatta.
Gli sposi vincono una delle trasferte più complicate del campionato della vita.
PAGELLONE:
Francesca – Voto 8
Regista illuminata. La casa porta chiaramente la sua firma: ordine, stile pulito, semplicità elegante che diventa identità. Ogni stanza ha il suo tocco gentile, quell’aria di casa che profuma di accoglienza. Principessa del possesso palla, mai un passo fuori posto.
Indispensabile.
Pietro – Voto 3
Tre, come le lampadine che ha chiesto al suocero di cambiare.
Impreciso sotto porta: l’uomo che non sapeva cambiare una lampadina diventa ufficialmente il primo calciatore ammonito per “inutilità tecnica”. Sarà anche bravo a rifare i letti per lavoro… ma siamo proprio certi che il letto singolo nella cameretta sia per gli ospiti? La panchina lo chiama. In castigo.
Articolo di Mina
Regalo
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Intestatario: Pietro Zanotti
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Causale: Matrimonio Pietro e Franci
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